ACIDI SI MA BENEFICI…

Gli omega 3 sono acidi grassi polinsaturi, dotati di alcune proprietà veramente molto interessanti per la salute del nostro organismo..
Sempre più studi infatti ne attestano la potenzialità nel prevenire e anche curare le malattie cardiovascolari e alcune malattie infiammatorie nonchè alcune manifestazioni autoimmuni(psoriasi,atopia,eczemi di vario genere,ecc.).

Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi a catena lunga.
Vi son famiglie diverse di acidi grassi polinsaturi in natura in base alla posizione del primo doppio legame carbonio-carbonio lungo la catena dell’acido grasso: nel caso degli Omega 3 il primo doppio legame è in corrispondenza del terzo atomo di carbonio e da qui il nome che li caratterizza!

Gli Omega 3 e gli omega 6 vengono definiti essenziali perché non possono esser sintetizzati dall’organismo e occorre introdurli con la dieta.
Il metabolismo di Omega 3 e Omega 6,tuttavia, segue percorsi biochimici differenti che portan alla formazione di prodotti con funzioni biologiche assai variegate e diverse tra loro.
Inoltre omega3 ed omega6 non son interconvertibili,in altre parole, non possono essere trasformati l’uno nell’altro!

Gli Omega 3 sono presenti nell’organismo in tassi più bassi in confronto agli Omega 6, tuttavia son presenti in un numero di tessuti corporei molto maggiore perchè,rispetto agli omega 6,assolvono a un numero maggiore di funzioni biologiche tra cui quella di contenere l’infiammazione!
Gli omega 6 invece se in eccesso posson aumentar lo stato infiammatorio generalizzato dell’organismo in quanto son potenziali precursori dell’acido arachidonico che,attraverso la fosfolipasiA2,tende ad esser convertito in prostaglandine ‘cattive’ che vengon prodotte tanto nell’infiammo acuto quanto in quello subdolo e cronico.

Si rammenti infatti che il cortisone e i suoi derivati sintetici inibiscon proprio tale fosfolipasi!!
Il cortisone però resta sempre un farmaco di cui è bene non abusarne!

Sarebbe pratica consigliabile quella di assumer sempre degli omega3 in modo tale da controbilanciare il tasso di omega6 che,come anticipato in precedenza,difficilmente mancan nella dieta di un individuo medio.

Più in generale possiam affermare che gli acidi grassi essenziali son in grado di trasformarsi in Eicosanoidi, sostanze biologicamente attive che hanno azione analoga a quella modulatoria degli ormoni,ma agiscono sul tessuto che li ha prodotti senza andar in circolo e modulandone diverse attività fisiologiche!

Si dividono in tre classi principali:

prostaglandine (PG),trombossani,leucotrieni.

I principali acidi grassi Ω-3 sono l’acido α-linolenico(di origine vegetale, contenuto soprattutto nelle noci, nell’olio di lino e in quello di canola e nelle verdure a foglia verde) e gli acidi grassi eicosapentaenoico (EPA) e docosaenoico (DHA) presenti in concentrazioni elevate nel grasso dei pesci che vivono nei mari freddi e che esercitano effetti modulatori sui livelli di  trigliceridi e colesterolo ematici,garantiscono un ottimale funzionamento del sistema nervoso e del sistema immunitario.

Il DHA ha prevalentemente funzione strutturale ed è importante per lo sviluppo e la maturazione cerebrale, per l’apparato riproduttivo e il tessuto retinico; l’assunzione di livelli adeguati di DHA durante la gravidanza e l’allattamento è quindi importante per garantir la formazione del “tubo neurale” (da cui origina il sistema nervoso,retina e nervo ottico inclusi) e una maturazione ottimale del feto durante la gestazione nonchè lo sviluppo del bambino dopo la nascita.

L’EPA è il principale precursore dei leucotrieni e delle PG3  (prostaglandine della serie 3) che possiedono un’importante attività antiaggregante piastrinica nonchè antiinfiammatoria e immunomodulante.
In tal contesto due enzimi son particolarmente importanti per il metabolismo degli omega3 e sono il DELTA5DESATURASI e il DELTA6DESATURASI (ci limitiamo solo a citare senza dettagliare i particolari biochimici attraverso cui operano i due enzimi in quanto trattasi di particolari che esulano da questo contesto puramente sintetico e descrittivo,ma che potremmo approfondir in un prossimo articolo).

Schematizzando:
– omega 3 → DHA;

– omega 3 → EPA → PG3

Alcuni effetti di EPA e DHA a livello cardiovascolare, come il controllo del ritmo cardiaco (eliminazione o quantomeno riduzione di aritmie,soprattutto in associazione con taurina) e della pressione arteriosa (ipertensione), sono stati osservati con quantità presenti mediamente in un’alimentazione dove son presenti almeno 3/4 volte a settimana pesce e verdure a foglia verde,nonchè ragionevoli quantità di frutta secca.
Benefici come la riduzione dei trigliceridi e del rischio di trombosi, richiedono quantitativi maggiori e tempi di assunzione relativamente lunghi.

Il meccanismo d’azione degli omega 3 è piuttosto complesso e comprende l’aumento della fluidità delle membrane cellulari in cui si vanno ad inserire, il miglioramento dell’elasticità del tessuto endoteliale, la modulazione dell’aggregazione piastrinica che non viene appunto bloccata,ma tenuta nei range idonei per non comprometter la coagulazione quando necessario,senza però sfociar in un pericoloso rischio trombotico!

Essi inoltre modulano l’infiammazione sistemica e la stabilizzazione delle lesioni ateromasiche.
Non si può poi dimenticare che alcune prostaglandine che in condizioni normali servon all’organismo per sopravvivere,posson trasformarsi in prostaglandine dannose se prodotte in eccesso quando è presente un processo infiammatorio cronico e diffuso nell’organismo.
In quest’ottica gli omega3 agiscono favorendo la sintesi di prostaglandine ‘buone’ che contrastano l’azione delle ‘prostaglandine cattive'(buone e cattive son attributi ovviamente relativi)

A questo punto possiam affermare che gli Omega 3 posson esser utili nei seguenti casi:

L’arteriosclerosi e le malattie cardiovascolari: marcata riduzione dell’effetto trombotico e rallentamento dello sviluppo della placca aterosclerotica;

Le malattie infiammatorie: artrite reumatoide, morbo di Crohn, la colite ulcerosa e affini;

La pelle in caso di psoriasi, dermatiti,eczemi,come anticipato in precedenza;

Il cervello per lo sviluppo delle strutture neurali adibite alle capacità sensoriali e cognitive;

Morbo di Alzheimer dove l’infiammazione cronica svolge un ruolo primario;

Gravidanza e sviluppo neonatale;

Disturbi comportamentali e dell’umore tra cui depressione,schizofrenia,manie,ecc.

Sindromi autistiche(autismo,asperger,ecc) e deficit dell’attenzione nei bambini (ADHD);

Metabolismo osseo;

Asma di origine allergica;

Diabete mellito(tipo II);

Prevenzione del cancro;

A questo punto probabilmente avrete capito che è il caso di seguire uno stile di vita sano associando ad esso una dieta ricca di omega3 e una regolare attività fisica.
Se però la vostra dieta per svariati motivi è carente in omega 3 non aspettate ad assumerli sotto forma di integratori!!!
Ne va della vostra salute…
Abbiate sempre cura di acquistar dei prodotti che abbian le certificazioni inerenti l’assenza di metalli pesanti nel prodotto!

FORSE SARETE UN PÒ PIÙ “ACIDI” :-),MA FONDAMENTALMENTE ANCHE PIÙ “BUONI”… CON VOI STESSI E LA VOSTRA SALUTE IN  PRIMIS !!!

ANDREA STENDARDO